In un’isola della Florida, a Key West, in una casa che oggi è diventata un museo, abita Robert,  un bambolotto di pezza a grandezza naturale che venne regalato ad un bambino di 5 anni. La leggenda narra che Robert sia posseduto…

La storia

Quando nel 1906 un domestico originario delle Bahamas regalò a Robert Eugene Otto, allora cinque anni, una bambola di pezza, il bimbo decise di dargli il suo stesso nome. La leggenda narra che il servo era praticante di magia nera e vodoo e, donando la bambola al bambino, appartanente ad una famiglia che trattava male la servitù, riuscì a vendicarsi dei torti subiti da parte dei suoi padroni.

I Fatti

Diverse stanze venivano ritrovate in disordine, voci infantili si udivano nella notte e, i genitori e la servitù, sentivano Eugene conversare con qualcuno nella sua stanza. I vicini dissero di essere sicuri di aver visto la bambola muoversi da sola dalle finestre della casa, quando gli Otto erano assenti.

Quando crebbe e i suoi genitori morirono, Robert si sposò con Anne, una ragazza conosciuta durante i suoi studi a Parigi la quale, fin dal principio, percepì qualcosa di malvagio nel bambolotto e convinse il marito a rinchiuderlo in soffitta. Nel 1974 Eugene morì e Anne si trasferì a Boston, lasciando Robert solo nella casa..

La bambola rimase in soffitta fino a quando la casa non venne acquistata da un’altra famiglia che aveva una bambina di dieci anni che, inutile dirlo, appena trovò Robert, lo tenne con sé in camera. Una notte si mise ad urlare e, quando i genitori accorsero, la bimba in lacrime affermò di essere stata aggredita dalla bambola. La donna, oggi adulta, continua a sostenere la veridicità della sua tesi.

Se volete vedere la bambola, oggi potete trovarla in un museo locale chiamato East Fort Martello museum, dove ogni giorno attira moltissimi turisti, diventando la maggiore attrazione della città.

Non mancano le testimonianze secondo le quali, molti visitatori affermano che i poteri paranormali della bambola sono ancora attivi. Sembra che se un visitatore vuole fare una foto alla bambola, debba prima chiederle educatamente il permesso: quelli che non lo fanno sostengono che la foto appaia sfocata e che la bambola assuma strane posizioni della testa nell’immagine….

Photo e fonti dal web