A San Jose, in California, si trova un palazzo del XIX secolo dal nome di Winchester House, diventato famoso per le sue stranezze. L’inizio della sua storia risale all’800.

Sarah Lockwood Pardee Winchester nacque nel 1837 a New Heaven nel Connecticut, si sposò con William Wirt Winchester, erede della Winchester Repeating Arms Company, azienda che sviluppò il fucile Henry, il primo fucile a ripetizione usato dalle truppe nordiste durante la guerra civile americana. La coppia ebbe una figlia nel 1866 che morì poco dopo la nascita facendo cadere così Sarah in una profonda depressione. Nel 1881 anche William morì, a causa della tubercolosi, lasciando la moglie sola e ricca con un patrimonio di oltre 20 milioni di dollari più una rendita giornaliera di 1000 dollari.

Sarah si trasferì allora in California, nella Santa Clara Valley, in un casale che ricostruì da zero senza fermarsi un giorno fino alla sua morte. La scelta di spostarsi sulla West Coast le venne sotto consiglio di una medium che le disse di costruire una casa che potesse contenere tutte le anime delle vittime morte a causa dei fucili creati dalla famiglia del marito. Sarah in preda forse alla desolazione, alla disperazione e ai sensi di colpa, seguì il suo consiglio. Ingaggiò un esercito di lavoratori per iniziare la costruzione della casa dirigendo da sè l’intero progetto, senza consultare mai architetti o ingegneri, creando così un vero e proprio edificio senza senso, che diventò una vera e propria attrazione.

La Winchester house possiede 160 stanze, 2 sale da ballo, 40 camere, 6 cucine, 1247 finestre e 13 bagni. C’è un ricorrere ossessivo del numero 13: i candelabri sono stati modificati con 13 bracci, i ganci appendibili sono in multipli di 13 come 13 sono i fori nei copri-sifone del lavandino del bagno, le bellissime vetrate stile Tiffany sono decorate con ognuna con 13 pietre colorate, le scale possiedono 13 gradini, le porte hanno 13 pannelli, la grande campana di proprietà batte i suoi rintocchi ogni venerdì 13, 13 volte alle 13 in punto. Tra le altre stranezze della casa ci sono scale che non portano da nessuna parte, finestre che si aprono sul nulla, un ascensore orizzontale, stanze arredate ma senza accesso, un bagno accessibile solo dall’esterno e gradini bassissimi di 5 cm di altezza.

Si è dibattuto molto sul vero motivo della costruzione di questo bizzarro edificio, ma l’unica soluzione è stata ricondotta alla solitudine della donna, ma anche alla sua precaria sanità mentale. Sarah non parlò mai con nessuno della sua dimora, lasciando così tutto avvolto nel mistero, fino alla sua morte che avvenne nel 1922..

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