Una delle canzoni più famose del molleggiato, una canzone che quando la ascolti, da milanese, torni indietro nel tempo, e ti sembra assurdo che, come dice la canzone “là dove c’era l’erba ora c’è una città..”
Il ragazzo della via Gluck, venne presentata a Sanremo proprio il 13 febbraio del 1966, e nonostante il brano venne scartato la prima sera – pazzesco – ebbe un enorme successo radiofonico e smosse le coscienze ambientaliste ed ecologiste.

Il Ragazzo della via Gluck – Adriano Celentano – Sanremo 66. Foto di Massimo.
Purtroppo oggi la via Gluck è ben lontana da quella che era quando ci abitava Celentano, una strada stretta e lunga, abitata per la maggior parte da extracomunitari.
Per arrivarci si passa da viale Lunigiana e la via prosegue poi verso Greco e la Martesana, a due passi dalla Stazione Centrale.
E fu proprio lì che il 6 gennaio del 1938, al numero 14, nacque Adriano Celentano, ultimo di cinque figli di Leontino e Giuditta, coppia di immigrati pugliesi.
La casa è ancora lì, una palazzina degradata color grigio e marroncina, su tre piani, in stato di semiabbandono, la classica casa di ringhiera della vecchia Milano.
La famiglia Celentano abitava al piano terra che dava sul cortile, di fronte all’uscio del bagno comune. E’ bello ascoltare le testimonianze raccolte da i pochi che si ricordano com’era la vera via Gluck.
Hans Bickler, 79 anni, di origine tedesca, abita da 50 anni all’angolo con la via Gluck, e si ricorda molto bene quando era arrivato a Milano dalla Germania, ricorda i prati, la campagna, addirittura le pecore che pascolavano, gli zampognari che si radunavano a Natale sotto casa sua – mi sembra di sentirli, a voi no? – il falegname, il barbiere, la sarta, la merciaia, il mercato ittico di via Sammartini. Tutto sparito.
La storica trattoria Terzilio, oggi ha preso il nome di “Antica Osteria di via Gluck”, proprio di fianco alla casa natale del molleggiato. Il gestore del ristorante racconta che ogni tanto vengono ancora a mangiare quelli del Clan.
Dal giardino dove si può consumare il pasto all’aperto nelle calde sere estive milanesi, si vede benissimo la casa Celentano. Tante sono le persone che affollano l’osteria chiedendo un tavolo con “vista sulla casa” e il proprietario li accompagna nei ricordi accendendo lo stereo con l’omonima canzone.
Il giovane Celentano si trasferisce a 13 anni nel 1951 in via Cesare Correnti – 🎶 E lo diceva, mentre piangeva… 🎶 – ma non volendone sapere di tagliare i ponti con la sua casa natale, ogni giorno attraversa Milano per andare a salutare i suoi vecchi amici. –
🎶 Mio caro amico, disse, qui sono nato, e in questa strada ora lascio il mio cuore 🎶 – anni dopo la famiglia torna a vivere in via Zuretti – 🎶 ma verrà un giorno che ritornerò ancora qui.. 🎶 – fino a quando poi, avendo i soldi per poter comprare la casa, 🎶 torna e non trova gli amici che aveva, solo case su case, catrame e cemento.. 🎶
Ascoltando oggi il bellissimo e nostalgico testo, possiamo affermare che mai parole furono così profetiche come quelle…  🎶 se andiamo avanti così, chissà, come si farà.. 🎶

Un grazie speciale all’amico Massimo per la foto del suo bellissimo disco.