80 NOSTALGIA dei giochi in scatola!
Ho sempre avuto una folle ossessione per i giochi in scatola quando ero piccola!
Un po’ ce l’ho anche adesso eh?
Sono sempre stata attirata e affascinata da quelle scatolone di cartone – rettangolari il più delle volte – che quando le prendevi in mano e le scuotevi appena sentivi dentro i vari componenti del gioco che si muovevano facendoti pregustare tutte le parti da montare.
Le copertine avevano delle foto bellissime che spingevano milioni di bambini a farseli comprare da mamma e papà!
Ma oggi parliamo di uno dei giochi che reputo uno dei più belli degli anni 80 e anche 90 – io ci giocavo da piccina – BRIVIDO!
Chi ce l’aveva??

La costruzione della plancia di gioco era semplicemente SPETTACOLARE!
Il tabellone con i diversi tipi di pavimento – l’ingresso con l’erba e il ponticello sotto il quale passava un sinistro fiumiciattolo, il pavimento di legno con la passatoia rossa, i lastroni di pietra con una grata –  aveva disegnato sopra le orme dei piedi colorati da seguire!

E quanto erano belle le pedine dei personaggini di cartone dei bambini?
Ricordo che mi piaceva molto il fatto che il retro delle figurine era proprio il retro del personaggio – schiena, pantalone, capelli etc – e davanti le espressioni facciali con gli occhi strabuzzati e la bocca spalancata dal terrore!
La mia preferita era la bimba con la gonnellina rossa!
Oh comunque c’è da dire una cosa:
ma quanto erano vestiti proprio anni 80???
Fantastici! 😃
Vi ricordate che gli si poteva applicare sul viso una specie di maschera bianca con i capelli ritti dalla paura? 😃

Poi costruivi le pareti delle diverse stanze, un corridoio di legno con un’armatura, un corrimano, la sagoma gigantesca di un fantasma.
Una cantina con le botti di vino, delle catene al muro e dei pipistrelli enormi.
E poi lo scalone nero lungo la cui parete c’era una finestra dalla quale entrava la fioca luce della luna piena, e, riflettendosi sui gradini mostrava l’ombra di una mano demoniaca.
La scala arrivava fino alla torre dalla quale si poteva far ruzzolare un teschio a caso sopra il malcapitato di turno!

Ma un po’ di storia non fa mai male, quindi..
BRIVIDO, edito da MB nel 1985, è l’evoluzione di WICH WITCH, – in Italiano IL CASTELLO INCANTANTO – di EG del 1974 che a sua volta nasce da un’idea di HAUNTED HOUSE del 1969.

Il Gameplay di BRIVIDO è molto semplice.
Lo scopo del gioco è quello di avventurarsi all’interno del castello con la propria pedina, che come detto sopra rappresenta un bambino, stando attenti a non cadere nelle trappole – un’ascia che cade, uno scheletro, un pavimento che traballa e una scala sulla quale può cadere un teschio e travolgere chi si trova sulla sua traiettoria – attivate dal teschio stesso scivolando all’interno della torre.
Vince chi arriva in cima alla torre e chiude il coperchio della bara!

Come tanti bambini e bambine all’epoca, mi divertivo molto a giocare a BRIVIDO anche senza seguire le regole del gioco, ma semplicemente facendo “passeggiare” i personaggi all’interno del tetro castello, immaginando scene spaventose, che la mia fervida immaginazione infantile mi faceva pensare per bene, ma sempre buttando un occhio alla torre, dove il teschio mi osservava sogghignando…

Il guardiano del mio Brivido…. Lucifero… meglio di così!